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Il regolamento sull'IA rende il vostro opt-out un loro obbligo. Non e ancora la vostra prova

In short

Il regolamento europeo sull'IA impone ai fornitori di modelli di cercare la vostra riserva di diritti e di rispettarla. E un obbligo reale e ricade su di loro. Cio che non puo fare e rispondere alla domanda che una controversia rivolge a voi: cosa avete creato, e quando.

Pubblicate opere online e vi apponete una riserva di diritti. Forse una riga nel robots.txt, forse un file secondo il TDM Reservation Protocol, forse una frase nelle condizioni d'uso. Mesi dopo esce un modello, e non avete alcun modo di sapere se il vostro materiale sia finito dentro. La domanda utile e cosa faccia davvero il diritto al riguardo. Dal 2 agosto 2025 la risposta va oltre quanto molti titolari si aspettano in una direzione, e resta al di sotto delle loro speranze nell'altra.

Cosa impone l'articolo 53(1)(c) al fornitore del modello

Ai sensi dell'articolo 53(1)(c) del regolamento europeo sull'IA, il fornitore di un modello di IA per finalita generali deve adottare una politica di rispetto del diritto d'autore dell'Unione. La disposizione nomina un obbligo in particolare: individuare e rispettare una riserva di diritti espressa ai sensi dell'articolo 4(3) della direttiva DSM (UE) 2019/790. Gli obblighi per i fornitori di modelli per finalita generali si applicano dal 2 agosto 2025.

I verbi meritano una lettura lenta. Individuare, poi rispettare. L'obbligo di opt-out per l'estrazione di testo e di dati grava sul fornitore, non su di voi. E lui che deve cercare una riserva prima di estrarre, ed e lui che deve rispettarla una volta trovata. Non dovete avvisarlo, sollecitarlo o depositare nulla presso di lui perche quell'obbligo esista.

Che forma deve avere una riserva per contare

L'articolo 4 della direttiva DSM e l'eccezione per l'estrazione di testo e di dati a fini commerciali. Consente l'estrazione da opere accessibili lecitamente, salvo che il titolare si sia riservato il diritto di impedirla. L'articolo 4(3) contiene quella riserva e pone una condizione che risolve la maggior parte delle controversie: per i contenuti resi pubblicamente disponibili online, la riserva deve essere espressa in modo leggibile dalle macchine.

Leggibile dalle macchine significa che un crawler puo interpretarla senza che una persona la legga. Le direttive nel robots.txt, il TDM Reservation Protocol e i metadati sui diritti allegati al file rientrano in questa definizione. Un paragrafo nelle condizioni d'uso, scritto per un lettore umano, no.

Questa distinzione e gia stata messa alla prova. Il Tribunale regionale superiore di Amburgo, con sentenza del 10 dicembre 2025 nella causa 5 U 104/24 (Kneschke contro LAION), ha ritenuto inefficace una riserva perche espressa soltanto in condizioni generali leggibili da un umano e non in un formato leggibile dalle macchine. Il ricorso alla Corte federale di giustizia e stato espressamente ammesso, quindi la questione non e chiusa. Quella sentenza e trattata in un articolo dedicato su questo blog. In breve qui: il formato di una riserva pesa quanto il fatto di averla posta.

L'obbligo vale contro di loro, non a vostro favore

E qui che l'asimmetria inizia a contare. L'articolo 53(1)(c) e un obbligo di conformita posto in capo ai fornitori di modelli, opponibile a loro dalle autorita istituite per vigilarli. Che esista e una buona notizia per i titolari di diritti.

Cio che non e, e una prova di quanto vi appartiene. Un obbligo altrui di cercare la vostra riserva non dice a nessuno:

  • Cosa avete effettivamente creato, a differenza di cio che oggi compare sulla pagina
  • In quale forma si trovava l'opera in un dato momento, prima di modifiche, versioni successive e nuovi caricamenti
  • In quale data esisteva in quella forma
  • Se tutto questo possa essere dimostrato senza appoggiarsi alla piattaforma che la ospita

Cosa vi chiede una controversia concreta

Nel momento in cui un disaccordo smette di essere astratto, le domande si rovesciano. Non chiedete piu se un fornitore abbia adempiuto un obbligo, viene chiesto a voi di dimostrare la vostra posizione. Le domande poste sono quelle di sempre: qual e l'opera, in quale forma era, da quale data, e come lo dimostrate indipendentemente dai vostri sistemi.

La maggior parte degli editori e dei team che gestiscono dataset risponde all'ultima con una voce nel CMS, una cronologia Git o un timestamp di archiviazione cloud. Sono tracce utili internamente, ma risiedono in un'infrastruttura che controllate voi, per cui la data poggia sull'affidabilita di quell'infrastruttura e non su qualcosa che un terzo possa verificare da solo. Chi vuole contestare la data ha un appiglio evidente.

Due registrazioni, due funzioni diverse

Questione controversaRiserva leggibile dalle macchineRegistrazione datata dell'opera
Un fornitore puo estrarre questo contenuto per addestramento commercialeE esattamente cio a cui rispondeNon e il suo compito
Il fornitore deve cercarla prima di estrarreSi, ai sensi dell'articolo 53(1)(c), applicabile dal 2 agosto 2025Non pertinente
Qual e l'opera e in quale forma eraNulla, una riserva non e l'operaE precisamente cio che la registrazione fissa
In quale data esisteva in quella formaSolo la data di pubblicazione della riserva stessaFissata da una marca temporale qualificata al momento del sigillo
Un terzo puo verificarlo senza i vostri sistemiDipende da cosa il vostro sito ha servito quel giornoVerificabile indipendentemente da dove e archiviato il file

Cosa conviene predisporre adesso

  1. Esprimere la riserva in un formato leggibile dalle macchine, non solo nelle condizioni d'uso. Robots.txt, il TDM Reservation Protocol e i metadati sui diritti incorporati sono i formati oggi in uso.
  2. Separatamente, creare una registrazione datata e a prova di manomissione di ogni opera nel momento in cui e completata, prima che diventi pubblica.
  3. Per leggere prima il contesto normativo in un unico punto, la nostra panoramica sul regolamento europeo sull'IA illustra l'ordine in cui gli obblighi diventano applicabili.

Swiss Trust Layer copre il secondo punto di questo elenco: un sigillo elettronico qualificato con marca temporale applicato a un file, cosi che contenuto e data possano essere verificati da chiunque, senza accesso al vostro CMS o al vostro archivio. Non dice nulla su come un fornitore abbia adempiuto il proprio obbligo, ed e proprio questo il punto.

Il regolamento sull'IA ha imposto ai fornitori di modelli un obbligo reale, e tocca a loro adempierlo. Cio che non ha fatto, e non poteva fare, e rispondere alla domanda che verra rivolta a voi: cosa avete creato, e quando.

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